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SOS OVERDOSE DI LAVORO? L'ASSISTENTE VIRTUALE HA LA SOLUZIONE PER TE!


Hai mai dovuto affrontare una mole importante di lavoro pensando di non avere abbastanza tempo per gestirla?


Hai mai subito un problema al punto da permettergli di non portare a termine altre attività poiché a corto di energie?


Sei sovraccarico/a di lavoro in maniera continuativa o hai picchi di lavoro in alcuni periodi?


Riconosci almeno una delle tre situazioni?

Se la risposta è si, immagino ti sia passato per la mente, anche solo per un attimo, di aver bisogno di aiuto.


sos assistente virtuale

Come si gestisce questo bisogno impellente?

Qualcuno preferisce continuare a lamentarsi e a nascondere la testa sotto la sabbia, fermarsi quando non riesce più ad andare avanti.


Qualcun altro invece prepara scrupolosamente liste di attività, divise per priorità, poi decide su cosa concentrarsi, rimandando o eliminando del tutto le attività ritenute meno importanti o che non riesce a seguire.


Altri ancora credono che chiedere aiuto equivalga a perdere credibilità, a mostrarsi deboli.

Infine, c’è chi chiede aiuto!


Nessuna scelta è la migliore in maniera assoluta, a mio avviso, dipende dalle attività, dalla persona, dalla situazione, dall’ambiente in cui si “gioca” non credi?


Mentre pensi a come hai gestito questa criticità e a come ti piacerebbe affrontarla in un futuro prossimo, mi piacerebbe approfondire il significato della parola aiuto.

AIUTO --> TRECCANI

  1. è un’azione con cui s’interviene per togliere una persona da una difficoltà; a volte l’aiuto serve, in senso più attenuato, a rendere più leggera una fatica o a rendere più semplici le cose alla persona o alle persone a cui lo si dà

  2. anche una persona che ha il compito di coadiuvarne un’altra nel ruolo di cui quest’ultima è titolare

AIUTO --> GARZANTI

  1. opera che si presta in favore di qualcuno in difficoltà; appoggio, collaborazione

  2. persona che presta aiuto in un lavoro o in ufficio; in alcune organizzazioni professionali, ruolo con mansioni specifiche

Fattene una ragione: capiterà di ritrovarti nella posizione di dover chiedere il supporto di qualcun altro.


Come comportarsi allora?

  • metti da parte l’orgoglio;

  • concentrati sui significati della parola aiuto. Non si parla di persone più forti o più deboli, farsi aiutare vuol dire essere forti, non deboli. Chiedere aiuto equivale a essere capaci di riconoscere i propri limiti e adoperarsi per trovare una soluzione al problema;

  • seleziona uno o più professionisti con i quali ti piacerebbe collaborare, conoscili al di là del cv e delle belle parole su social, sito e brochure;

  • scegli chi è in linea con i tuoi valori e necessità;

  • rilassati e riprenditi il tuo tempo, qualcun altro sta gestendo quelle attività che non avevi voglia/tempo/piacere di fare.

Quando entra in gioco la figura dell’assistente virtuale?


Con umiltà, gentilezza e pazienza l'assistente virtuale trova il suo spazio pian piano: raccoglie tutte le informazioni di cui ha bisogno, va oltre le richieste del suo potenziale cliente per capire come poter offrire quel qualcosa in più di cui hanno bisogno entrambi per una migliore organizzazione del lavoro. Prende in carico una o più attività ricevute in delega e si preoccupa di gestirle come fossero sue, con la stessa passione, con la stessa dedizione con cui segue la sua stessa professione. Fa in modo di colmare eventuali lacune in modo da rendersi autonoma prima possibile e non “pesare” sul suo cliente.


Dona un supporto concreto, si sporca le mani, offre soluzioni e non si limita alla semplice esecuzione dei compiti, anzi: il suo obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento, una persona di fiducia su cui contare nei picchi di lavoro, nella routine giornaliera; ottimizzare il tempo di chi si affida a questo servizio restituendogli il tempo per concentrarsi su qualcosa di più strategico.


È una professionista dalle molteplici sfaccettature.

Svolge attività generiche di back office, talvolta è specializzata nella sola gestione di un social o più, o in contabilità-. Segue solo un target di riferimento (ad esempio i consulenti finanziari, il mercato immobiliare) oppure offre il proprio servizio senza un preciso target (affiancando liberi professionisti e imprenditori in maniera indifferenziata).


Campi e limiti professionali di questa figura?

Come fa a svolgere un’attività per la quale Non ha magari la formazione adeguata?


A queste domande rispondo sempre che potenzialmente un’assistente virtuale potrebbe non avere limiti professionali. Ciò non vuol dire che possa svolgere qualsiasi attività, o almeno non subito e non in mancanza dell’adeguata formazione. Non è di certo perfetta, così come non sarà perfetta per ogni cliente (ognuno con le sue esigenze e il suo carattere), ma potrebbero verificarsi situazioni in cui un cliente decida di formarla per l'attività per la quale ha bisogno del suo supporto, prima di affidarsi a qualcun altro.


Di certo però Assistenti Virtuali non ci si improvvisa: un curriculum e una formazione di tutto rispetto, aggiornamenti continui, curiosità, pro attività e spirito imprenditoriale rendono questa figura un supporto di valore per un periodo limitato o per collaborazioni durature nel tempo.

“Afferra la stretta di qualcuno che ti aiuterà e poi utilizzala per aiutare qualcun altro”. Booker T. Washington (educatore, scrittore e oratore statunitense)

Cosa significa per te la parola "Aiuto" riferita al lavoro?

Come gestisci un momento di sovraccarico di lavoro? Scrivilo nei commenti!


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