Una cosa alla volta
- Letizia De Rosa
- 17 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
“Faccio più cose insieme.”
Pronunciamo ripetutamente questa frase come fosse quasi un vanto. Abbiamo l'abitudine di pensare che essere capaci di rispondere alle mail mentre partecipiamo a una call, scrivere un messaggio mentre stiamo lavorando a un documento, e in generale alternare continuamente attività diverse sia un segno di efficienza. Un super potere insomma.
Cosa succederebbe se imparassimo a lavorare a una cosa alla volta?
Capita di associare a questo concetto lentezza, isolarsi dal mondo, ignorare le urgenze. Vorrei invece che ci si concentrasse più sul dedicare attenzione continua a un’attività, per un tempo sufficiente a portarla avanti davvero.
Quando restiamo su una sola attività per volta, succede infatti che entriamo più facilmente in uno stato di concentrazione duratura, riuscendo a collegare meglio le informazioni. Inoltre, prendiamo decisioni più lucide, e aumentiamo la probabilità di completare davvero qualcosa che abbiamo iniziato.
Questo non significa che funzioni sempre.
--> Ci sono attività ad esempio che richiedono continuità mentale, come scrivere un testo, analizzare dati, studiare, progettare qualcosa, prendere decisioni importanti. Interrompere continuamente questi processi ci porterebbe a ripartire ogni volta da capo.
È il motivo per cui i blocchi di lavoro per una sola attività cambiano completamente la qualità del lavoro.
--> In altre situazioni, invece, pare sia inevitabile gestire più stimoli. Pensate a chi lavora in pronto soccorso, a chi coordina un evento complesso, a chi gestisce un centralino o si occupa di assistenza clienti, e ancora a chi si prende cura di persone fragili, o ai genitori.
In questi casi è importante stabilire priorità molto rapidamente piuttosto che fare una cosa alla volta. La differenza rispetto alle situazioni citate in precedenza, è che non si tratta di fare davvero tutto insieme, ma di decidere continuamente qual è la cosa più importante in uno specifico momento.
Lavorare a una cosa alla volta, in concreto, significa organizzare il lavoro in modo che, per un periodo di tempo definito, tutta l’attenzione sia dedicata a un’unica attività o a un unico tipo di attività. Non vuol dire fare una sola cosa in tutta la giornata, ma smettere di mescolare continuamente attività diverse nello stesso momento cognitivo.
Se scrivi un report, non metterti a controllare le mail, per poi rispondi a un messaggio su whatsapp e tornare al report, a guardare un video (magari fosse uno) sui social. Prova allora a dedicare per 40 minuti: uno slot per scrivere il report, poi uno per controllare le mail.
Lavorare a una cosa alla volta significa restare, e dare a un’attività abbastanza attenzione da farla avanzare davvero.
Lascio qui una tabella di esempi e prime soluzioni

Esercizio.
Scegli un momento della giornata in cui dedicarti a una sola cosa, come:
A. lavorare a un documento
B. ascoltare una persona
C. giocare con tuo figlio
D. leggere qualcosa di importante
--> Fissa un tempo di 30-45 minuti e svolgi solo l'attività che hai scelto.
--> Se arriva un pensiero su altro, annotalo su un foglio e continua.
Successivamente ragiona su:
• com'è cambiata la qualità della tua attenzione?
• quanto è stato difficile lavorare su una sola cosa?
• cosa succederebbe se questo diventasse un piccolo rituale quotidiano?
Per concludere, mi viene in mente il brano “One” degli U2, “One life, one love…” C’è qualcosa di interessante nell’idea di “uno”. Una sola cosa, per un momento. La parola "one" ritorna continuamente nella canzone. Uno. Una cosa. Un momento. Un’attenzione. Non sempre è necessario fare continuamente tutto, ma può essere di aiuto iniziare a fare una cosa alla volta.
Buona settimana, una cosa alla volta.
Leti



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